Glauco e Scilla
| ARTISTA |
Salvator Rosa
(Napoli 1615 - Roma 1673) |
| TITOLO | Glauco e Scilla |
| TECNICA | Olio su tela |
| DATAZIONE | XVII secolo |
| DIMENSIONI | cm 98 x 72 |
| PROVENIENZA | Privata Vimarte |
| CODICE | VM06307 |
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Prezzo su richiesta
Tecnica: Olio su tela
Misura: cm 98 x 72
Datazione: XVII secolo
Artista: Salvator Rosa (Napoli 1615 – Roma 1673)
BIOGRAFIA
Ninfa dai bellissimi occhi azzurri, nella versione più diffusa Scilla è la figlia del dio Forco e di Ceto, sebbene nell’Odissea sia indicata come la figlia della dea Crateide. Conosciuta specialmente in relazione a un altro mostro mitologico, Cariddi, essa fu resa celebre dal poema di Omero e dal personaggio di Ulisse, che narra dell’amore ossessionato di Glauco per la ninfa e della furiosa gelosia di Circe, che condannò la povera Scilla a un’eternità da mostro negli abissi dello Stretto di Messina. La tela in esame è vicina ai modi Salvator Rosa, Napoli 1615 - Roma 1673, che si formò con Francesco Fracanzano, e si può collocare al periodo giovanile, constatando le prossimità con il Castiglione a Roma